trafficO2 è un gioco per incentivare la mobilità sostenibile

trafficO2

IL CONTESTO

«La peggiore delle piaghe di Palermo è il traffico», diceva un controverso personaggio del film Johnny Stecchino. Ovviamente l’affermazione voleva suonare come una boutade considerando i ben più asfissianti problemi sociali dovuti a mafia e corruzione, ma a guardar bene secondo l’ISTAT Palermo è la città più lenta d’Italia e per TomTom è all’undicesimo posto delle più congestionate del mondo intero.
In un’era di zero-risorse affrontare il problema del traffico in una città come Palermo è un obiettivo ambizioso ma proprio per la criticità del contesto rappresenta un laboratorio perfetto per prototipare soluzioni innovative e a basso costo. Se cambiare il tessuto cittadino è un processo lungo e costoso che sicuramente degrada il patrimonio ambientale urbano, allora bisogna provare a cambiare i cittadini.

L’IDEA

Nell’affrontare questo tema siamo partiti da una semplice domanda: perché le persone si muovono?
Ci muoviamo prevalentemente per raggiungere il posto in cui lavoriamo o per fare spese. La risposta, seppur banale, permette di mettere a fuoco un processo legato alla mobilità urbana (uno tra i possibili) che può essere reso più efficiente facilitando l’incontro fra domanda e offerta.
Così nasce l’app trafficO2, un sistema di sostegno alle decisioni che mira a ridurre traffico e inquinamento proponendo uno scambio di valori: premi in cambio di spostamenti urbani sostenibili.

L’ASPETTO INNOVATIVO

L’idea è quindi di far incontrare in un serious game due attori chiave della mobilità cittadina: comunità di lavoro e sponsor locali. Tutte le aziende coinvolte nel network diventano checkpoint di un nuovo sistema di mobilità che prevede esclusivamente il muoversi a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici e attraverso il car sharing/pooling.
Per ogni spostamento rispettoso dell’ambiente il cittadino guadagna dei punti con i quali può scalare la classifica della sua comunità e aggiudicarsi i premi messi in palio dagli sponsor.

L’IMPATTO

Nel 2012 il progetto ha vinto il bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation” promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ed è stato inserito all’interno della campagna dell’Unione Europea sulla mobilità sostenibile “Do the right mix“.
Nel 2013 è iniziata la fase di sperimentazione della piattaforma che ha coinvolto una fetta sempre crescente dei 60.000 utenti dell’Università degli Studi di Palermo.
Nel 2014 trafficO2 ha inoltre vinto la prima edizione del premio Social Innovation AROUND Award, mentre nel 2015 si è aggiudicato prima edizione del premio Smart City Innovation Awards promosso da MIT Enterprise Forum e BNL/BNP Paribas.
I risultati dei test sperimentali, condotti a Palermo, sono stati recentemente pubblicati all’interno del volume “Social, Economic and Environmental Sustainability in the Development of Smart Cities” edito da IGI-Global.
Il progetto è stato inoltre citato all’interno del report “Best Practices – Ecosistema Urbano XXII” sulle buone pratiche urbane redatto nel 2015 da Legambiente. nella sezione mobilità sostenibile.

LA SCALABILITA’

Una volta completata la prima fase sperimentale, la piattaforma sarà testata su altre città italiane, quali Napoli, Roma, Torino o Milano, partendo sempre dal tessuto universitario e mirando a coinvolgere le maggiori comunità di utenti in ambito urbano.

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